Incontri

Disegni in scala di grigi e parole che segnano i momenti che cambiano la vita

Incontri

A textured grayscale image of a weathered book open to a page of handwritten words.
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A soft grayscale depiction of a quiet street corner, hinting at unexpected meetings.
A soft grayscale depiction of a quiet street corner, hinting at unexpected meetings.

Quando la nostra direzione va verso quel solco fatto da altri

DON MARIO E L' UOMO DELL' EST.

Nel cortile c’è un ragazzo che spazza in silenzio. E lo fa senza che nessuno glielo chieda davvero, come se prendersi cura di un pezzo di terra, anche piccolo, fosse già un modo per abitare il mondo. Poco più in là, seduti in mezzo alla strada come se fossero nel salotto di casa, ci sono Don Mario e un uomo dell’Est Europa dalla barba lunga e dallo sguardo consumato dal cammino. Ed è proprio questo che mi colpisce. La naturalezza con cui stanno lì. In mezzo al cortile. Davanti agli occhi di tutti. Senza difendersi dalla strada e senza appartenere davvero a nessun luogo chiuso. L’uomo con la barba la strada la vive. Don Mario, invece, la strada l’ha attraversata per tutta la vita: dalla Bolivia all’Italia, dentro periferie, povertà, incontri, fatiche umane che spesso nessuno vede davvero. Ci sono persone che sembrano occupare poco spazio.
Poi un giorno capisci che da sole hanno fatto il lavoro di tre o quattro uomini insieme. Don Mario era così. Ma in questa immagine non mi colpisce soltanto ciò che ha fatto. Mi colpisce il modo in cui ascolta. I due uomini sembrano dimenticare tutto il resto: il rumore, il cantiere, il passaggio delle persone, il cortile aperto. Sono lì, semplicemente presenti l’uno all’altro. E forse è proprio questo il centro della fotografia. Non la povertà. Non la strada. Non il disagio. Ma due esseri umani che, seduti su sedie qualunque in mezzo a un cortile, riescono ancora a concedersi qualcosa che oggi sta scomparendo: una presenza vera.

DON SERGIO POETA DELLA CARITA'

Per anni ho visto il volto di Don Sergio appeso nell’ufficio del Direttore della Caritas Bergamasca.
Un quadro semplice, silenzioso, sempre presente.nDon Sergio Adelasio fu il primo direttore della Caritas Bergamasca. Nel 1975 il vescovo gli chiese di dare vita a una Caritas capace di stare accanto alle persone, ai poveri, alle fragilità del territorio. Non l’ho mai conosciuto.
Eppure, tra tutte le figure incontrate indirettamente in questi anni, è forse quella che sento più vicina alle mie corde. Chi lo ha conosciuto racconta di un uomo che attraversava comunità, cooperative e associazioni portando slancio, fiducia e movimento. Uno di quelli che non avevano bisogno di occupare il centro per lasciare un segno profondo. Sembrava appartenere più alle strade, agli incontri e alle relazioni umane che agli uffici. Tempo fa ho trovato un suo piccolo libro di poesie.
Leggendolo, ho avuto la sensazione di incontrarlo forse per la prima volta davvero. Dentro quelle parole ho ritrovato la stessa tensione umana che continuo a cercare anch’io nei margini, nelle persone e nelle storie sospese. C’è una poesia che mi è rimasta dentro più delle altre.
Parla dell’amore e dello Spirito come di un grande albero pieno di vita, fatto di infinite foglie e rami. Forse alcune persone fanno proprio questo nella vita: creano radici invisibili, tengono unite le persone senza rumore, lasciano ombra e respiro anche molti anni dopo essere passate. Per questo la riporto qui.
Come un piccolo gesto di gratitudine verso un uomo che non ho conosciuto davvero, ma che continua ancora oggi, in qualche modo, a parlare attraverso ciò che ha lasciato.

Incontri

Racconti in scala di grigi che cambiano la vita

A delicate grayscale sketch of two figures meeting, capturing a moment of connection.
A delicate grayscale sketch of two figures meeting, capturing a moment of connection.
An artistic grayscale drawing of intertwined hands symbolizing meaningful encounters.
An artistic grayscale drawing of intertwined hands symbolizing meaningful encounters.