Strade
Luoghi, attese e incontri da cui nascono le storie.


Giovani musicisti
Abitavo in un piccolo monolocale in via San Tommaso, nel centro storico.
Era una casa semplice, ma da quelle finestre entrava una luce che mi faceva stare bene. Un pomeriggio sentii salire dalla strada una fisarmonica.
Mi affacciai e vidi questi due ragazzi giovanissimi: lui suonava guardando verso l’alto, lei raccoglieva le monete che le persone lanciavano dalle finestre. Per qualche minuto la via sembrò fermarsi.
Non sembravano musicisti di passaggio, ma una piccola apparizione arrivata da un’altra epoca.


Anna
Anna, che tutti chiamavano “la pisuna”, dormiva negli sportelli dei bancomat. Qui era seduta in viale Papa Giovanni XXIII. Aveva addosso qualcosa che non ho più ritrovato in nessuno: una presenza ruvida, feroce, quasi cinematografica.
Per molti era solo una donna ai margini.
Per me era una figura che sembrava uscita da una storia indimeticabile, già scritta da qualche parte.


La donna in ginocchio
In vicolo San Lazzaro, a Bergamo, vidi questa donna inginocchiata contro un muro.
Non avevo mai visto nessuno chiedere la carità così, in ginocchio, con una compostezza quasi irreale. Passai una prima volta.
Quando tornai, ore dopo, era ancora lì, nella stessa posizione, con poche monete dentro un piccolo contenitore aperto e un foglietto stretto tra le mani. Fu il suo sguardo a colpirmi davvero.
Non uno sguardo disperato, ma qualcosa di più profondo, silenzioso, impossibile da spiegare. Mi attraversò come certe immagini che non si cancellano più. Quando le lasciai una moneta, mi sorrise appena.
Da allora porto dentro quella scena come una delle immagini più forti dei miei margini.
Narrazioni
Frammenti che diventano racconto.